Il Gruppo

Profilo del Gruppo Piaggio

Il Gruppo Piaggio è da oltre sessanta anni uno dei principali operatori mondiali nei settori delle 2 Ruote e dei Veicoli Commerciali.
Il Gruppo opera nell’area veicoli a due ruote realizzando prodotti con i seguenti marchi:
Piaggio – è il marchio storico del Gruppo con cui viene commercializzata un’ampia gamma di prodotti dai 50cc ai 500cc che coprono tutti i segmenti del mercato scooter.
L’immagine del marchio Piaggio è quella di mezzi caratterizzati da sicurezza, stile, solidità e tecnologia all’avanguardia in grado di rispondere alle più ampie e diversificate esigenze
di mobilità urbana.

Vespa – è il marchio storico nel mercato degli scooter con cui da 60 anni il Gruppo commercializza la storica Vespa, icona dello stile, dell’eleganza e della qualità italiana.

Gilera - è il marchio con cui il Gruppo commercializza veicoli a due ruote di piccola e media cilindrata (fino a 850 cc) ed una gamma di modelli da strada e fuoristrada che si caratterizzano per la linea sportiva ed elegante, l’alta qualità e le elevate prestazioni. Si rivolge ad una clientela giovane, dinamica e sportiva.

Derbi – è il marchio con cui si commercializzano in Europa scooter e moto di piccola cilindrata, destinate ad una clientela giovanissima.

Aprilia
– i veicoli prodotti con questo marchio si caratterizzano per la sportività e l’elevata tecnologia. E’ un marchio storicamente associato alle competizioni agonistiche in cui trionfa da oltre vent’anni.

Scarabeo – con il marchio Scarabeo, lanciato da Aprilia nel 1993, il Gruppo commercializza scooter di varia cilindrata caratterizzati da stile, eleganza e sicurezza.

Moto Guzzi – il marchio Moto Guzzi rappresenta l’aristocrazia delle moto di grossa cilindrata e si rivolge agli appassionati in cerca di classica eleganza combinata ad una tecnologia innovativa.
Il Gruppo opera nell’area dei veicoli a tre e quattro ruote realizzando prodotti con i marchi Piaggio, Ape, Quargo e Porter. I veicoli da trasporto leggero del Gruppo Piaggio si caratterizzano per le dimensioni compatte, la grande portata e l’elevata manovrabilità.

I veicoli prodotti vengono commercializzati in più di 50 paesi.
La commercializzazione dei prodotti avviene, sia per quanto riguarda i veicoli a due ruote che i veicoli a tre e quattro ruote, attraverso la propria rete di vendita, formata da più di 11 mila operatori indipendenti tra rete primaria e sottorete in Europa, da 250 dealers esclusivi in India e da 300 dealers in USA, cui si aggiunge la rete distribuitiva degli importatori di Piaggio negli altri paesi.

Andamento economico finanziario del Gruppo Piaggio

Risultati economici del Gruppo Piaggio

Ricavi Netti

Importi in ML€20092008Variazione
2 Ruote1065,41180,7-115,3
Veicoli Commerciali421,5389,432,1
TOTALE RICAVI1486,91570,1-83,2

Il Gruppo Piaggio nel 2009 ha complessivamente venduto nel mondo 607.700 veicoli, di cui 410.300 nel business 2 Ruote e 197.400 nel business Veicoli Commerciali.
Per quanto riguarda il business 2 Ruote, tale performance si è realizzata in un contesto di mercato particolarmente difficile nelle principali aree di riferimento del Gruppo.
La domanda infatti è diminuita rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio sia in Europa (- 17%) che negli Stati Uniti (- 40% globalmente e - 57% nel sottosegmento scooter).
In crescita sono risultate le consegne nel mercato asiatico, dove sono state registrate vendite per 36.900 unità (+ 61,8% sul corrispondente periodo del precedente esercizio). A tal proposito si segnala che il 24 giugno 2009 è stata ufficialmente avviata la vendita in Vietnam degli scooter Vespa LX prodotti nello stabilimento vietnamita di Binh Xuyen.
In flessione sono invece risultate le vendite conseguite sul mercato italiano (– 4,7%), su quello europeo (– 20,4%) e su quello americano (- 41,2%).
La divisione Veicoli Commerciali ha chiuso l’esercizio con 197.400 unità vendute, rispetto alle 178.100 unità del 2008.
La crescita del 10,8% è dovuta al successo registrato dalla consociata indiana, le cui vendite sono aumentate del 14,3%.
In valuta locale la crescita del fatturato di Piaggio Vehicles è stata del 22,4%.
Nel 2009 i ricavi consolidati si attestano a 1.486,9 ML€ in calo del  5,3% rispetto al 2008. Analizzando l’andamento dei ricavi nei sottosegmenti di riferimento, il decremento è da attribuirsi alla sopracitata riduzione della domanda nel settore 2 Ruote, cui si aggiunge anche la variazione del tasso di cambio dell’euro nei confronti delle altre valute con un impatto negativo sul fatturato di circa 17,5 ML € rispetto al 2008, solo parzialmente attenuato dalla crescita del business dei veicoli commerciali. Rispetto al precedente esercizio, la flessione del sottosegmento 2 Ruote è dovuta alle riduzioni di fatturato registrate sia nel settore scooter (- 36,8 ML€ - 4,6% rispetto al 2008) che nel settore moto (- 52,0 ML€, - 24,7%).

Il margine lordo industriale, definito come la differenza tra “Ricavi” e corrispondente “Costo del Venduto” di periodo, è pari a 467,1 ML€, con un leggero decremento rispetto al 2008 e un’incidenza sul fatturato del 31,4% (29,9 % nel 2008) e comprende ammortamenti industriali per 33,0 ML€.
All’interno del “Costo del Venduto” vengono considerati: Costo per materiali (diretti e di consumo), spese accessorie di acquisto (trasporto materiali in “Entrata”, dogane, movimentazioni ed immagazzinamento), Costi del personale per  Manodopera Diretta ed Indiretta e relative spese, Lavorazioni effettuate da terzi, Energie, Ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari ed attrezzature industriali, Spese esterne di manutenzione e pulizia al netto di recupero costi diversi per riaddebito ai fornitori.
Le Spese operative al 31 dicembre 2009 risultano pari a 362,6 ML€ in riduzione di 11,7 ML€ rispetto ai 374,3 ML€ del 2008 (- 3,1%). Sono costituite da costi del personale, costi per servizi e godimento beni di terzi e costi operativi al netto dei proventi operativi non inclusi nel margine lordo industriale. Nelle spese operative sono inoltre compresi ammortamenti che non rientrano nel calcolo del margine lordo industriale per 63,4 ML€.
Si segnala inoltre che nelle spese operative al 31 dicembre 2009 sono compresi 2,3 ML€ di costi per svalutazione di progetti di sviluppo prodotto (erano 2,1 ML€ al 31 dicembre 2008).

La dinamica dei ricavi e dei costi sopra riportata porta ad un Ebitda consolidato - definito come il “Risultato operativo” al lordo degli ammortamenti delle attività immateriali e degli ammortamenti delle attività materiali così come risultanti dal conto economico consolidato - pari a 200,8 ML€, in crescita del 6,2% rispetto ai 189,1 ML€ dello scorso esercizio.
In percentuale rispetto al fatturato, l’Ebitda del 2009 si attesta al 13,5% rispetto al 12,0% del 2008.
Il risultato operativo del 2009 è positivo per 104,4 ML€, in aumento di 9,9 ML€ rispetto ai 94,5 ML€ del 2008.
Gli oneri finanziari netti ammontano a 30,8 ML€, rispetto a 34,9 ML€ del 2008, di cui 12,4 ML€ relativi ai prestiti obbligazionari. Il miglioramento è correlato alla riduzione dei tassi di interessi che hanno completamente mitigato il maggior indebitamento finanziario medio ed al rifinanziamento del prestito obbligazionario Piaggio Finance 10% senior notes due 2012 con fonti finanziarie meno onerose.
L’esercizio 2009 si chiude con un utile netto consolidato di 47,4 ML€, a fronte di un utile netto di 43,3 ML€ registrato nello scorso anno. Le Imposte di periodo, ammontano complessivamente a 26,7 ML€, (16,3 ML€ al 31 dicembre 2008). L’onere fiscale ha evidenziato un incremento rispetto al 2008 che tra l’altro aveva beneficiato di una significativa iscrizione di imposte differite attive.

Rendiconto finanziario consolidato

Il rendiconto finanziario consolidato redatto secondo gli schemi previsti dai principi contabili internazionali IFRS è riportato nei “Prospetti contabili consolidati e Note illustrative al 31 dicembre 2009”; qui di seguito ne viene fornito il commento facendo riferimento alla forma sintetica esposta negli Highlights.
Le risorse finanziarie generate nell’esercizio sono state pari a 7,7 ML€.
Il cash flow operativo, ovvero il risultato netto più ammortamenti, è stato pari a 143,8 ML€. L’effetto positivo di tale flusso sulle disponibilità generate nel periodo, mitigato dell’effetto negativo della crescita del capitale circolante netto da –3,7 ML€ al 31 dicembre 2008 a 17,2 ML€ al 31 dicembre 2009 (+ 20,9 ML€) è stato in parte assorbito dalle attività di investimento per 89,4 ML€ e dalla variazione dei fondi per 3,8 ML€ nonché dalla distribuzione di dividendi per 22,5 ML€ e dall’acquisto di azioni proprie per ML€ 1,2.
Le attività di investimento hanno assorbito risorse complessivamente per 89,4 ML€. L’aumento delle immobilizzazioni, è composto sostanzialmente da 39,3 ML€ di investimenti in immobilizzazioni materiali, e da 54,5 ML€ per investimenti in immobilizzazioni immateriali.

Situazione patrimoniale del Gruppo Piaggio

Il capitale circolante netto – definito come la somma netta di: Crediti commerciali ed altri crediti correnti e non correnti, Rimanenze, Debiti commerciali ed altri debiti a lungo termine e Debiti commerciali correnti, Altri Crediti (Crediti verso erario a breve e a lungo termine, Attività fiscali differite) ed Altri Debiti (Debiti tributari e Altri debiti a breve termine) - è positivo per 17,2 ML€, in aumento rispetto ai valori al 31 dicembre 2008 (20,9 ML€ la crescita netta).
Le immobilizzazioni materiali, sono costituite da Immobili, impianti macchinari e attrezzature industriali, al netto dei fondi di ammortamento, e dalle attività destinate alla vendita, come meglio specificato nelle “Note illustrative” ai prospetti contabili consolidati alla nota n. 17 e 28. Al 31 dicembre 2009 ammontano complessivamente a 250,4 ML€  confermando i valori del 31 dicembre 2008.
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da costi  di sviluppo capitalizzati, da costi per brevetti e Know how e dai goodwill derivanti dalle operazioni di acquisizione/ fusione effettuate all’interno del Gruppo dal 2000 in avanti come meglio specificato nelle “Note illustrative” ai prospetti contabili consolidati alla nota n. 16. Al 31 dicembre 2009 ammontano complessivamente a 641,3 ML€, in diminuzione di 7,0 ML€ rispetto al 31 dicembre 2008.
Le immobilizzazioni finanziarie, definite dagli Ammini-stratori come la somma delle voci Partecipazioni e delle
Altre attività finanziarie non correnti (vedi “Note Illustrative” n. 19 e 20), ammontano complessivamente a 0,6 ML€, senza variazioni rispetto al 31 dicembre 2008.
I fondi costituiti dalla somma di Fondi pensione e benefici a dipendenti (Nota n. 36), Altri fondi a lungo termine (Nota n.33), Quota corrente altri fondi a lungo termine (Nota n. 34), Passività fiscali differite (Nota n. 35) ammontano complessivamente a 133,7 ML€ in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2008 (- 3,8 ML€).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2009 risulta pari a 352,0 ML€, rispetto a 359,7 ML€ al 31 dicembre 2008. La riduzione di 7,7 ML è dovuta principalmente al positivo andamento del cash flow operativo che ha permesso di finanziare il programma degli investimenti, la distribuzione dei dividendi per 22,5 ML€ e l’acquisto di azioni proprie per 1,2 ML€.
La composizione dell’indebitamento finanziario netto, più ampiamente descritta nell’apposita tabella delle “Note illustrative”, è così sintetizzabile:

In milioni di euro31/12/0931/12/08Variazione
Disponibilità200,240160,2
Attività finanziarie4,15,8-1,7
(Debiti finanziari a medio/lungo termine)-305,4-143,9-161,5
(Prestito obbligazionario)-137,7-120,9-16,8
(Debiti finanziari a breve termine)-113,2-140,727,5
Totale indebitamento finanziario netto-352-359,77,7

L’incremento delle disponibilità finanziarie è collegato al nuovo indebitamento a medio termine raccolto nel corso del 2009 per rifinanziare le scadenze dell’anno e del 2010.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2009 ammonta a 423,8 ML€, contro 398,2 ML€ al 31 dicembre 2008.

Dipendenti

l dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2009 risultano pari a 7.300 unità, comprensivi del personale stagionale (1.021 unità), con un incremento di 1.092 unità rispetto al 31 dicembre 2008, concentrato presso le  consociate in India e Vietnam.

 
Consistenza media 
Consistenza puntuale al 
n. persone2009200831/12/0931/12/08
Dirigenti111111109112
Quadri433429441430
Impiegati2039196720631995
Intermedi e operai4565479746873671
Totale7148730473006208

 

Corporate social responsability

Il Gruppo Piaggio è da sempre attento a tematiche quali sicurezza, qualità, rispetto e protezione dell’ambiente, benessere dei propri collaboratori; in altre parole, alla responsabilità sociale del suo operato.
Nel corso del 2009 il Gruppo per dare conto a tutti i propri stakeholder delle azioni compiute per accrescere la capacità di generare valore, tenendo presente le responsabilità assunte in termini economico-finanziari, ma anche in ambiti che esulano dalla logica monetaria, ha per la prima volta pubblicato un Rapporto di Sostenibilità (Corporate Social Responsibility 2008) le cui principali dimensioni di analisi sono relative a prodotti, ambiente, personale e impegno sociale.
Tale documento, assoggettato a revisione limitata da Deloitte ERS, è disponibilie sul sito istituzionale www.piaggiogroup.com alla sezione Investor Relations.
I risultati raggiunti dal Gruppo nel corso dell’esercizio 2009 in termini di responsabilità sociale saranno esaminati e commentati nell’ambito del Rapporto di Sostenibilità del 2009 di prossima pubblicazione. Nella definizione e redazione del documento il Gruppo Piaggio si ispira alle best practice nazionali e internazionali sulla Corporate Responsibility, alle Sustainability Reporting Guidelines del Global Reporting Initiative (GRI) nella loro edizione G3.
Il GRI Reporting Framework è un modello universalmente accettato per la rendicontazione delle performance economiche, ambientali e sociali di un’organizzazione. Esso include pratiche comuni a diversi tipi di organizzazioni e contiene argomenti sia di carattere generale, sia settoriali con lo scopo di comunicare la performance di sostenibilità di un’organizzazione.

Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2009

22 gennaio 2010 è stato siglato un accordo con Enel per lo studio delle esigenze di mobilità e ricarica elettrica delle flotte aziendali e degli scooter ibridi attraverso la realizzazione di progetti pilota congiunti in varie città italiane.

Evoluzione della gestione

Nel corso del 2010 il Gruppo Piaggio si focalizzerà sul miglioramento continuo della propria competitività in tutti i settori /mercati in cui opera.
La qualità, il costo del prodotto e la produttività saranno i driver anche della gestione 2010 che si svilupperà in azioni finalizzate alla crescita delle vendite dei veicoli commerciali a tre/quattro ruote in India ed in Europa. Inoltre, particolare attenzione verrà dedicata alla crescita dei marchi motociclistici del Gruppo in Europa, ed al consolidamento della posizione di leadership nel settore scooter in Europa e in America, nonché allo sviluppo della commercializzazione degli scooter Vespa in Vietnam, ufficialmente avviata a fine giugno 2009.
L’anno 2010 vedrà il Gruppo Piaggio impegnato sullo sviluppo futuro e sui nuovi investimenti; tra questi i più significativi sono rappresentati dallo sviluppo del nuovo motore diesel e dell’avvio produttivo del nuovo stabilimento in India per la sua fabbricazione.

Rapporti con parti correlate

I ricavi, i costi, i crediti e i debiti al 31 dicembre 2009 verso le società controllanti, controllate e collegate, sono relativi a cessioni di beni o di servizi che rientrano nelle normali attività del Gruppo.
Le transazioni sono effettuate a normali valori di mercato, in base alle caratteristiche di beni e servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 Luglio 2006, sono presentate nella nota E del Bilancio consolidato e nella nota D del bilanco separato della Capogruppo.

Lo scenario di mercato

Business due ruote

Per il secondo anno consecutivo il mercato mondiale delle due ruote a motore (scooter e moto) è risultato in flessione del 2% con volumi di poco inferiori ai 41 milioni.
L’area asiatica si conferma il mercato di maggiori dimensioni: la Repubblica Popolare Cinese rimane il primo mercato mondiale evidenziando una crescita di circa il 6%, attestandosi a poco meno di 16milioni di veicoli.
Al secondo posto sempre il mercato indiano (+14%) che è cresciuto fino a superare gli 8 milioni di unità.
Il Sud Est asiatico ha registrato una flessione del 3%; in particolare il mercato Indonesiano, che rimane il più importante dell’area, è calato del 6% (5,8 milioni di unità nel 2009); il mercato Tailandese ha perso il 12% (1,5milioni di unità), quello Malesiano il 21% (430mila unità) mentre quello Filippino ha registrato un calo del 18% (610mila unità). L’unico mercato in crescita in quest’area, è quello del Vietnam che, in base ai dati dell’Associazione Nazionale, si è portato a 2,2 milioni di unità vendute, con una crescita del 23%.Il mercato  giapponese ha confermato la crisi degli ultimi anni perdendo il 23% dei volumi rispetto al 2008 e scendendo a circa 400 mila unità.
Il Nord America ha registrato una forte perdita nel 2009 perdendo quasi 400.000 veicoli ed attestandosi a 585mila unità.
Il Sud America ha evidenziato un brusco calo dovuto soprattutto al mercato brasiliano (-20%) che si è ridimensionato a circa 1,5milioni di veicoli.
L’Europa, che è rimasta la principale area di riferimento per le attività del Gruppo Piaggio, ha risentito sensibilmente della crisi economica mondiale: con circa 1,9 milioni di veicoli venduti il mercato ha registrato un trend negativo nel 2009 del 17%. Tale risultato deriva prevalentemente dal business moto (-22%) a cui si è aggiunta una flessione del business scooter (-13%). In calo sono risultati tutti i comparti.
In particolare l’over 50cc ha presentato un calo del 15% mentre il comparto 50cc ha evidenziato una contrazione del 20%; negli over 50, il mercato dello scooter ha limitato la contrazione al 6% mentre quello delle moto ha evidenziato un riduzione del 22%.

Il mercato dello scooter

Europa

Il mercato dello scooter, in Europa, ha registrato nel 2009 una riduzione dei volumi del 13%, passando dalle 1.371mila unità del 2008 alle 1.193mila del 2009.
Tra i segmenti si evidenzia una maggiore penalizzazione per lo scooter 50cc, che ha registrato un trend negativo del 19%, passando dalle 720mila unità del 2008 alle 584mila nel 2009.
Decisamente meno marcata la flessione per il segmento degli scooter over 50cc, la cui contrazione è stata del 6% per complessive 609mila unità contro le 651mila del 2008.
Tra le nazioni principali l’Italia è rimasta il mercato più importante con 389mila unità, seguita dalla Francia con
226mila unità; con 112mila unità vendute, la Germania è divenuta il terzo paese dell’area, superando la Spagna, le cui vendite hanno subito una brusca riduzione a 106mila unità.

Il mercato francese ha evidenziato una flessione del 16% rispetto all’anno precedente, passando da 270mila a 226mila unità. Il calo è maggiormente sbilanciato sullo scooter 50cc (-18%) mentre è del 13% la flessione per lo scooter over 50cc. Il mercato tedesco, dopo un primo semestre sostanzialmente stabile, ha chiuso il 2009 a 112mila unità con una flessione del 16%. Il trend è risultato negativo sia a causa del mercato 50cc (-16%) che dello scooter over 50cc (-17%). Il mercato spagnolo è stato sicuramente il più influenzato dalla crisi mondiale: nonostante un recupero nella seconda parte dell’anno, con 106mila veicoli venduti, è risultato in netto calo (-33%) rispetto allo stesso periodo del 2008 quando i volumi di mercato furono quasi 157mila; entrambi i segmenti hanno mostrato trend fortemente negativi ma la flessione peggiore è risultata nello scooter 50cc che ha ceduto il 47% a fronte del 23% dello scooter over 50cc.
Anche il mercato inglese ha presentato una contrazione considerevole attestandosi poco sopra i 27mila veicoli (-31% rispetto allo stesso periodo del 2008); come per la Spagna anche per questo mercato la flessione è risultata più accentuata nel segmento 50cc, che ha ceduto il 36%, a fronte del 26% del segmento over 50cc.

Nord America

Il mercato Scooter in Nord America nel 2009 ha registrato un forte calo (-57%), passando dalle 87mila unità del 2008 alle circa 38mila unità nel 2009. Il forte calo si è evidenziato sia nelle cilindrate 50 che in quelle over 50. Si segnala che il segmento over 50 ha perso peso rispetto all’anno precedente.
In particolare negli Stati Uniti (88% dell’area di riferimento) il mercato scooter nel 2009 è risultato in sensibile
calo (-59%) riducendosi a 31mila veicoli.

Il mercato della moto

Europa

Il mercato della moto in Europa è passato da 849mila unità del 2008 a 661mila unità del 2009.

Il mercato della moto

Le perdite più significative significative si sono registrate nel segmento 126-750cc, che è passato da 351mila unità a 255mila unità (-27%) e nel segmento 50cc, che è passato da 86mila unità a 64mila unità (-25%). In flessione sono risultati anche i segmenti 51-125cc e over 750cc, che registrano rispettivamente un calo del 13% e del 19%. I principali mercati sono Francia (145mila unità), che nel 2009 ha superato anche l’Italia per volumi di vendita, Germania (99mila unità), Gran Bretagna (84mila unità) e Spagna (68mila unità).

In Europa il sottosegmento principale è risultato quello delle moto di media cilindrata, 126-750 (255mila unità), in cui il Gruppo è presente con i brand Aprilia e Moto Guzzi, seguito da quello delle moto di grossa cilindrata, over 750 (242mila unità), presidiato sempre con i brand Aprilia e Moto Guzzi.

Nel 2009 hanno registrato degli andamenti negativi tutti i principali mercati, in particolar modo quello spagnolo (-48%) e quello tedesco (-18%); minore, ma sempre considerevole, la perdita registrata, invece, nel mercato britannico (-16%) e francese (-10%).

Nord America

Nel 2009 il mercato moto in Nord America (USA + Canada) è risultato in sensibile contrazione (-38%) passando dalle 874mila unità nel 2008 alle 547mila unità dell’anno appena concluso.
In particolare negli Stati Uniti (89% dell’area), il comparto moto ha manifestato un sensibile calo rispetto al 2008 (-39%) attestandosi a 489mila unità contro le 803mila unità del 2008.
Dopo il trend positivo degli anni scorsi anche il mercato canadese delle moto è calato del 26%, passando dai 78mila veicoli del 2008 ai 58mila veicoli del 2009.

Business veicoli commerciali

Nel corso del 2009 il mercato Europeo dei Veicoli Commerciali Leggeri di categoria N1 (veicoli con un Peso Totale a Terra ≤ 3,5 ton) ha registrato un’importante flessione rispetto all’analogo periodo del 2008, pari al 30,5% (Paesi EU, fonte ACEA).
Nel mercato domestico Italiano la flessione si è attestata al 21,5% con 181.274 unità contro le 230.964 del 2008 (fonte: ACEA, consegne dichiarate dalle case costruttrici mercato N1).

Il mercato Indiano delle 3 ruote, in cui opera Piaggio Vehicle Private Limited, controllata da Piaggio & C. S.p.A., è passato da 348.597 unità nel 2008 a 411.296 nel 2009 con un incremento del 18,0%.
All’interno di tale mercato, il segmento dei veicoli Passeggeri ha continuato a manifestare un trend espansivo   raggiungendo le 329.235 unità, con una variazione del 27,6%, mentre il segmento Cargo ha presentato una contrazione del 9,4% passando da 90.602 a 82.061 unità. Oltre al tradizionale mercato delle 3 Ruote si deve considerare il mercato del Light Commercial Vehicle a 4 ruote destinato al trasporto merci (Cargo) in cui Piaggio Vehicle Private Limited è presente con Apé Truk.
La dimensione del mercato LCV Cargo è stata di 186.332 unità nel corso del 2009 con una crescita del 22,3% rispetto all’analogo periodo del 2008.

Il contesto normativo

Italia

Con lo scopo di rinnovare il parco circolante di veicoli a due ruote sostituendolo con nuovi veicoli a minor impatto ambientale, il Governo italiano ha varato a favore dei consumatori due diversi tipi di incentivi, previa rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto. Il costo della rottamazione del veicolo vetusto (30 € per Ciclomotori e 80 € per
motocicli) è stato anch’esso oggetto di incentivazione:

  •  Incentivi statali (Ministero dello Sviluppo Economico) A partire da febbraio 2009, per l’acquisto di un Motociclo Euro3 di cilindrata fino a 400cc o di potenza non superiore a 60kW, all’acquirente è stato praticato uno sconto pari a 500€, che il Costruttore del veicolo recupera come credito d’imposta. La campagna di incentivazione è rimasta in vigore fino al 31 dicembre 2009.
  •  Accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente, CIVES ed ANCMA

Nel mese di aprile 2009 il Ministero  dell’Ambiente ha stanziato un fondo di circa 9ML € per contributi all’acquisto di biciclette/biciclette elettriche (fino a 700€), ciclomotori (fino a 180€ se 2T oppure 350€ se 4T), veicoli elettrici (fino a 1300€) ed ibridi (fino a 950€). Tale fondo è andato esaurito in breve tempo ed è stato utilizzato quasi   esclusivamente per l’acquisto di biciclette, a causa della procedura molto rapida ed estremamente semplificata, prevista per tali veicoli. In considerazione del successo avuto dall’iniziativa, il Ministero dell’Ambiente ha deciso di mettere a disposizione altri 10ML € per il proseguimento della campagna di incentivazione ed è stato quindi necessario definire un secondo Accordo di programma, questa volta con una meglio definita ripartizione dei fondi tra settore bici e settore veicoli a motore.
Il nuovo accordo tra Ministero dell’Ambiente, CIVES ed ANCMA prevede che gli acquirenti di Ciclomotori e di veicoli elettrici/ibridi usufruiscano di un incentivo fino a 500€ per i veicoli termici e di 1300€ per veicoli elettrici/ibridi.Questa seconda campagna di incentivazione ha avuto inizio nel mese di settembre e continuerà fino all’esaurimento dei fondi predisposti.

L’attività congiunta di Motorizzazione Civile, ANCMA ed ANFIA per la definizione di una specifica normativa nazionale sul Tuning, si è concretizzata in una modifica al testo dell’art.75 del Codice della Strada, che prevede ora la possibilità per gli utenti di veicoli a 2 ruote di “personalizzare”, senza eccessivi vincoli burocratici, il loro veicolo sostituendo parti originali, anche importanti ai fini della sicurezza e/o delle emissioni, con componenti aftermarket, a condizione che per questi ultimi, attraverso un processo di omologazione nazionale specifico, siano rispettati i vincoli tecnici e amministrativi che, per ciascun tipo di componente, vengono di volta in volta stabiliti dal Ministero dei Trasporti.

Nel mese di aprile 2009 il Gruppo ha ottenuto l’autorizzazione dal Ministero dei Trasporti affinché il veicolo MP3 LT con cilindrata del motore superiore o uguale a 250cc. anche nella versione Triciclo, sia autorizzato a circolare su superstrade, autostrade e tangenziali.
Come già da tempo in essere per i motocicli, a partire dal mese di novembre è iniziata la stampa dei Certificati di Conformità (CoC) di tutti i Ciclomotori prodotti con la indicazione del Codice Anti-Falsificazione (CAF) che viene fornito direttamente dal Centro Elaborazione Dati del Ministero dei trasporti. Scopo di tale Codice è quello di eliminare eventuali frodi o falsificazioni dei documenti necessari per l’immatricolazione dei veicoli a motore.

Sono stati avviati e sono tuttora in corso contatti sia a livello politico che con gli Enti tecnici del Ministero dei Trasporti, per valutare gli impatti sul mercato 2 Ruote 50 cc. di eventuali modifiche ad alcuni articoli del Codice della Strada relativi ai requisiti per la guida dei ciclomotori (inserimento della prova pratica per il conseguimento del patentino specifico del  ciclomotore) e per favorire il recepimento in Italia della direttiva 2006/126/CE, relativa alle patenti di guida comunitarie.
Il recepimento della direttiva sopra citata deve essere effettuato dagli Stati Membri della UE entro il gennaio 2011.

Europa

La Commissione Europea ha proseguito e approfondito le attività di analisi propedeutica a nuove future prescrizioni tecniche riguardanti:

  •  Emissioni inquinanti (nuove fasi Euro, emissione di CO2, Durability, misura del consumo di carburante, nuova procedura per la misura della rumorosità di scarico).
  •  Aspetti legati alla sicurezza (sistema frenante dotato di ABS, limitazione della potenza, norme anti-truccatura, etc.).
  •  La misura del Rumore emesso dai veicoli nell’utilizzo urbano; infatti, in collaborazione con un Ente tecnico delle Nazioni Unite a Ginevra (WP29), la Commissione sta modificando la regolamentazione tecnicainternazionale per la misura del rumore emesso allo scarico dei Motocicli, con l’introduzione di una nuova procedura che è attualmente allo studio ma che dovrebbe entrare in vigore tra 2-3 anni. Con la collaborazione dell’Industria delle 2ruote Italiana ed Europea, sono in corso prove pratiche comparative tra la norma attuale e quella futura, per definire i livelli di rumorosità equivalenti delle 2 procedure.

Il Gruppo sta monitorando con attenzione queste attività, per evitare che nuove prescrizioni legislative si traducano in ulteriori vincoli al mercato 2 Ruote europeo.
Inoltre la Commissione UE sta valutando la possibilità di estendere ai veicoli a 2 o 3 ruote l’obbligo di sottostare a periodiche revisioni tecniche, già da tempo in vigore per le auto in tutta la UE. Tale misura comporterebbe un maggiore controllo sulle reali condizioni di sicurezza e sulle reali emissioni inquinanti dei veicoli in circolazione.Tali revisioni periodiche sono già da tempo in vigore in Italia, con benefici effetti sul numero di incidenti stradali.

Nel corso del mese di agosto è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la direttiva 2009/108/ CE, che modifica, adeguandola al progresso tecnico, la direttiva 97/24/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o a tre ruote.
La modifica ha introdotto la possibilità di omologare ai fini dell’inquinamento e del rumore i motoveicoli con propulsione ibrida. Questa possibilità è stata subito utilizzata e ad inizio settembre il veicolo MP3 Hybrid 125cc ha potuto ricevere l’omologazione europea ed è attualmente sul mercato nei principali Paesi europei.

È in corso di aggiornamento lo standard europeo CEN relativo all’abbigliamento protettivo per motociclisti, in particolare per le competizioni. Le modifiche attualmente in discussione sono mirate ad incrementare le caratteristiche di protezione e di sicurezza dell’abbigliamento sopra citato.
E’ possibile che alcune di queste prescrizioni diventino vincolanti anche per l’uso stradale.

In Francia è stata respinta una proposta di modifica della normativa nazionale, mirante a impedire la guida del veicolo Piaggio MP3 LT con la patente B (patente per auto). Ciò è stato possibile sulla base del fatto che la direttiva attualmente in vigore sulla patente di guida comunitaria (91/439/ EC) permette la guida dell’MP3 LT con patente B e che la normativa nazionale non può essere in contrasto con quella comunitaria.

In Spagna è stata recepita con molto anticipo la nuova direttiva sulla patente comunitaria (2006/126/EC), la cui entrata in vigore era prevista entro il gennaio 2013. Tale direttiva pone condizioni di accesso alla guida di veicoli a 2 o 3 ruote più stringenti di quelle attuali. ACEM ha chiesto alla UE di far si che gli stati membri rispettino le scadenze previste dalle direttive, chiedendo quindi che la Spagna rinvii l’implementazione nazionale della direttiva sopra citata.

Paesi extraeuropei

Negli Stati Uniti sono in corso discussioni a livello federale per modificare le vigenti prescrizioni relative a:
- emissioni Evaporative di carburante dal sistema di alimentazione;
- nuove misure di sicurezza (obbligo ABS, Revisione periodica del circolante, etc.).

In Thailandia è entrata in vigore una normativa nazionale per misurare l’inquinamento emesso dai veicoli a due ruote a motore, che è simile all’attuale livello Euro3 in vigore in Europa, ma prevede come prescrizioni aggiuntive una prova di durata, cosiddetta Durability, dei dispositivi anti-inqui inquinamento (Deterioration Factor DF = 1,1) ed una prova di
emissioni evaporative dal serbatoio di carburante. Queste ultime prove non sono attualmente in vigore in Europa.

Analoga situazione per Taiwan, dove è in vigore una normativa nazionale che, oltre alla verifica delle emissioni dallo scarico equivalenti a Euro3, della Durability (DF = 1,4) e delle Emissioni Evaporative, prevede anche una verifica del consumo di combustibile.

A livello ISO (International Standardisation Organisation) è in corso una attività relativa a veicoli Elettrici e/o Ibridi, per definire e regolamentare :
- la loro classificazione e la relativa terminologia,
- le prestazioni (motore, veicolo, etc.),
- le caratteristiche di sicurezza operativa nell’uso del veicolo stesso (isolamento componenti elettrici, gestione elettronica dei comandi e dei controlli del veicolo, etc.).

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